GIURISPRUDENZA

TRIBUNALE DI MONZA SEZ. LAVORO RICONOSCE AI DOCENTI IL DIRITTO DI RISERVA DEGLI INVALIDI CIVILI EX LEGGE N. 68/99 ANCHE ALL’ATTO DELLA PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA CONCORSUALE

Di particolare interesse la recentissima sentenza di merito il Tribunale di Monza Sezione Lavoro, che ha accolto la domanda avanzata dall’Avv. Paola Mesiano per docenti ai quali non è stato riconosciuto il titolo di riserva spettante agli invalidi civili al momento della pubblicazione della graduatoria concorsuale.

Nel caso di specie, i docenti avendo partecipato alla procedura concorsuale e collocati in graduatorie di merito, non avevano ottenuto il riconoscimento del diritto della riserva ex legge 68/99. Il Tribunale di Monza con sentenze del 25/06/2020, 01/09/2020 e del 22/09/2020 ha stabilito che “ sussiste il diritto alla riserva ex legge n. 68/99 anche se l’iscrizione negli elenchi del Centro per l’Impiego per il collocamento mirato avviene successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione di concorso per impossibilità materiale quale un rapporto di lavoro a tempo determinato..e che l’iscrizione deve sussistere all’atto della possibile fruizione del beneficio”.

L’art 16, co. 2 L. 68/99 prevedeva che i disabili risultati idonei nei concorsi pubblici potessero essere assunti, ai fini dell’adempimento dell’obbligo, anche se  non “in stato di disoccupazione” e oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso.

Successivamente l’art. 25, co. 9-bis, L.114/14 (inserito in fase di conversione) ha modificato il menzionato secondo comma dell’art. 16, abolendo l’inciso relativo alla disoccupazione. Per cui la nuova formulazione dell’art. 16, co. 2 è: “I disabili che abbiano conseguito le idoneità nei concorsi pubblici possono essere assunti, ai fini dell’adempimento dell’obbligo di cui all’art. 3, anche oltre il limite dei posti ad essi riservati nel concorso”.

Per le assunzioni concorsuali il legislatore ha, quindi, dettato una disciplina a sé stante, come risultante dal combinato disposto dell’art. 16 co. 2 e dall’art. 7 co. 2 ultimo cpv. della L. 68/99.

Tali norme hanno innovato in modo significativo il sistema previsto dalla L. 482/1968, nel quale il beneficio era attribuito ai soli disoccupati. L’art. 16 si occupa delle quote di obbligo, oltre che della quota di riserva, consentendo di assumere gli idonei oltre il limite dei posti riservati nel concorso, e fino al completamento della quota d’obbligo (tale è il senso del riferimento all’art. 3).

La sentenza afferma altresì  che “L’esigenza di conciliare la tutela della disabilità con il principio dell’accesso al pubblico impiego mediante concorso comporta la limitazione al massimo dei casi in cui le regole del concorso possano costituire un impedimento alla necessaria copertura delle quote riservate ai disabili, quote che sostanzialmente secondo l’art. 16 citato possono rimanere non attribuite solo qualora non vi siano né riservisti in senso stretto, né altri disabili idonei ma non vincitori”.

Diversamente, si determinerebbe una discriminazione non giustificata tra disabili, escludendone la tutela di legge, perché fondata su un elemento del tutto occasionale: la disoccupazione al momento della domanda, disoccupazione che potrebbe non sussistere più al momento dell’assunzione, e viceversa, considerando tra l’altro il protrarsi delle procedure concorsuali.

 

UFFICIO STAMPA FSI USAE SCUOLA