CONGEDI – PERMESSI

Domanda : Congedo parentale e permessi L. 104
Può il dipendente che usufruisce della legge 104 sospenderlo ogni mese per usufruire dei tre giorni e poi riprendere con il congedo?
Risposta: Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 24/2012 del 1° agosto 2012, prot. n. 37/0014188, si è espresso se sia legittimo un eventuale riproporzionamento del diritto ai tre giorni di permesso mensile ex art. 33. comma 3, L. n. 104/1992, qualora il dipendente fruitore dei suddetti permessi abbia beneficiato di altri congedi a lui spettanti (ad esempio maternità facoltativa), affermando che non è possibile ritenere giustificato un riproporzionamento, in quanto trattasi comunque di assenze “giustificate”, riconosciute per legge come diritti spettanti al lavoratore. L’intento di garantire alla persona con disabilità grave una assistenza morale e materiale adeguata, anche attraverso la fruizione dei permessi mensili L. 104, non sembra possa subire infatti una menomazione a causa della fruizione di istituti aventi funzione, natura e caratteri diversi.
Di contro, il TAR Molise, con la sentenza 2332/2019, si è pronunciato stabilendo che chi sta usufruendo del congedo parentale non può richiedere i permessi per la legge 104 in quanto durante il periodo di congedo parentale l’attività lavorativa viene sospesa e che tale sospensione non è idonea a far maturare, in capo al lavoratore, gli ulteriori permessi di cui all’articolo 33 della L. 104, in quanto, secondo il TAR, il diritto alla fruizione dei permessi retribuiti presuppone, necessariamente, lo svolgimento in essere e la costanza dell’attività lavorativa durante la quale tali permessi vengono a maturare..