NEGATA AI NEO DOCENTI IMMESSI IN RUOLO L’ASSEGNAZIONE PROVVISORIA E L’UTILIZZAZIONE DAL DECRETO SOSTEGNI BIS : CHIEDIAMO AL MINISTRO BIANCHI UN INTERVENTO URGENTE

FSI USAE SCUOLA denuncia la grave ed assurda situazione venutasi a creare nei confronti dei docenti neo immessi in ruolo, che nel pomeriggio di oggi 5 giugno a Ferrara manifesteranno nella città del Ministro dell’istruzione Bianchi, poiché si vedono negata la possibilità di presentare la domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale, nonché quella di utilizzazione prevista dal contratto.

Non possiamo non sottolineare come il vincolo quinquennale introdotto dalla legge n °159/2019, e che dovrebbe trasformarsi triennale con la conversione in legge del Decreto Sostegni-bis,-così il Coordinatore Nazionale FSI USAE Scuola Prof. Maurizio Danza, contrasti  con l’art.3 della nostra Costituzione che tutela pari dignità e uguaglianza sostanziale  : sussiste infatti una grave disparità di trattamento tra gli immessi in ruolo negli anni precedenti attraverso gli stessi canali del concorso riservato del 2018, concorso del 2016 e le GAE e gli immessi in ruolo per l’a.s. 2020 soggetti al vincolo, e senza alcuna possibilità di ricongiungimento alle proprie famiglie.

Peraltro, riteniamo che tale assurdo confinamento nella sede di immissione in ruolo-prosegue Danza- metta a dura prova anche lo spirito dell’ art. 36 della Costituzione , che prevede che il lavoratore ha diritto ad una retribuzione sufficiente ad assicurare a sé e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa: ci chiediamo a tal proposito, come si possa assicurare un’esistenza dignitosa al docente e alla sua famiglia cui si nega ingiustamente il diritto al rientro, se la sua retribuzione viene impiegata in spese per viaggi e nella corresponsione dell’affitto di un’appartamento in un’altra città!.

Paradossalmente i docenti poi, si ritrovano a non poter garantire il diritto alla famiglia e ad assolvere il loro diritto dovere dei genitori di istruire ed educare i figli, spesso minori che si ritrovano spesso senza la madre o il padre docente, ed affidati ad altro familiare lontano da loro: eppure tali principi sono tutelati dagli artt. 29 e 30 della Costituzione!

Inoltre, è indubbio che il docente che impegna in viaggi un arco di tempo significativo della giornata lavorativa, sottragga tempo non solo alla cura della propria famiglia, ma anche alla preparazione delle lezioni, e ad altri adempimenti contrattuali e dunque alla qualità dell’insegnamento.

Per tali motivi , chiediamo al Ministro e al Governo un’intervento urgente a favore dei docenti neo immessi in ruolo finalizzato a risolvere la incresciosa ed assurda situazione.

UFFICIO STAMPA FSI USAE SCUOLA