LA BOZZA DELLA LEGGE DI BILANCIO 2021: NESSUNA DISPOSIZIONE IN MATERIA DI STABILIZZAZIONE DOCENTI PRECARI

Gli interventi in materia di istruzione contenuti nella bozza della legge di bilancio 2021 appaiono del tutto insufficienti; mancano disposizioni specifiche per la stabilizzazione dei precari, per la eliminazione delle classi con alunni numerosi, così il Coordinatore Nazionale Prof. Maurizio Danza FSI USAE SCUOLA- che aggiunge-, occorrevano maggiori risorse a favore dei precari per disciplinare la didattica digitale integrata, e per la formazione dei docenti e del personale ATA. Nessuna volontà di finanziare i profili professionali ATA già introdotti e il ruolo della vice dirigenza necessario in una scuola sempre piu’ complessa e burocratizzata.

Ecco in sintesi le materie di intervento contenute nella bozza della Legge di Bilancio 2021.

INCREMENTO FONDO PER LE ASSUNZIONI DELPERSONALE SCOLASTICO E DELLA DOTAZIONE ORGANICA DELL’AUTONOMIA : ART 164

La disposizione prevede che “ Allo scopo di garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità, il fondo per l’incremento dell’organico dell’autonomia, è rifinanziato nella misura pari a 62,76 milioni nell’anno 2021, 321,34 milioni nell’anno 2022, 699,43 milioni nell’anno 2023, 916,36 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025, 924,03 milioni nell’anno 2026, 956,28 milioni nell’anno 2027, 1.003,88 milioni nell’anno 2028, 1.031,52 a decorrere dall’anno 2029.

La dotazione dell’organico dell’autonomia, grazie a tali risorse, è incrementata di 5.000 posti sostegno a decorrere dall’ anno scolastico 2021/2022, 11.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023 e 9.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024, per un totale di 25.000 nel prossimo triennio. Alla ripartizione delle risorse di cui al presente comma, disponibili a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, si provvede con decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

INCREMENTO FONDO PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO NON SPECIALIZZATI ART.164 CO.2

La norma prevede che, il fondo per la formazione e per la realizzazione delle attività formative è incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2021 per realizzare interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità.

Con decreto del Ministero dell’istruzione, da adottarsi entro 30 trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti le modalità attuative, prevedendo il divieto di esonero dall’insegnamento, i criteri di riparto, le condizioni per riservare la formazione al solo personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la determinazione delle unità formative comunque non inferiori a 25 ore di impegno complessivo, criteri e modalità di monitoraggio delle attività formative di cui al presente comma.

STANZIAMENTI PER LA INCLUSIONE ALUNNI CON DISABILITÀ ART 164 CO.3

La disposizione prevede che, al fine di realizzare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, per ciascuno degli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 sono stanziati 10 milioni di euro per l’acquisto e la manutenzione di attrezzature tecniche e sussidi didattici  e per l’acquisizione di servizi necessari al loro miglior utilizzo, per le istituzioni scolastiche che accolgano alunni con disabilità certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Con decreto del Ministero dell’Istruzione, da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge sono disciplinati criteri e modalità di assegnazione delle risorse dedicate e i relativi monitoraggi.

TRASFORMAZIONE A TEMPO PIENO CONTRATTI DEI COLLABORATORI SCOLASTICI EX LSU  :ART 164 CO.5

La disposizione prevede che “ Al fine di trasformare a tempo pieno il contratto di lavoro di 4.485 collaboratori scolatici (EX LSU), assunti a decorrere dal 1° marzo 2020 in ruolo a tempo parziale, nonché di assumere, sino ad un massimo di 45, a tempo pieno a decorrere dal 1° settembre 2021 coloro che nella medesima procedura selettiva ai sensi del medesimo articolo e comma, siano risultati in sovrannumero nella provincia in virtù della propria posizione in graduatoria, il Ministero dell’istruzione è autorizzato, oltre le ordinarie facoltà assunzionali, a coprire 2.288 posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021.

A tal fine è autorizzata la spesa di 56,17 milioni di euro nell’anno 2021, 56,91 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2028, 60,76 milioni di euro nell’anno 2029, 61,56 milioni di euro nell’anno 2030, e 61,62 milioni di euro a decorrere dal 2031.

INCREMENTO DEL FONDO PER L’ARRICCHIMENTO E L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA E PER GLI INTERVENTI PEREQUATIVI ART.85

 

La disposizione prevede che, anche al fine di ridurre le diseguaglianze e di favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione, anche per i privi di mezzi, il fondo di cui all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997. n. 440 (Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi), è incrementato di 117,8 milioni di euro nell’anno 2021, di 106,9 milioni di euro nell’anno 2023, di 7,3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 3,4 milioni per l’anno 2026.

MISURE PER L’INNOVAZIONE DIDATTICA E DIGITALE NELLE SCUOLE ART 86
La disposizione prevede che Al fine di potenziare le azioni per l’innovazione didattica e digitale nelle scuole attraverso le azioni di coinvolgimento degli animatori digitali in ciascuna istituzione scolastica, il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche è incrementato di euro 8.184.000,00 annui a decorrere dall’anno 2021. 2. Per le finalità di cui all’articolo 234 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è autorizzata l’ulteriore spesa di euro 12 milioni per l’anno 2021.

MISURE PER L’EDILIZIA SCOLASTICA ART.87

La norma prevede che la proroga fino al 31 dicembre 2021 la possibilità di realizzare interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, in riferimento ai quali i sindaci e i presidenti delle province e delle citta’ metropolitane operano, nel rispetto dei principi derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea, con i poteri dei commissari.

UFFICIO STAMPA FSI USAE SCUOLA