ALTRO ACCOGLIMENTO CON RIFERIMENTO ALLE ABILITAZIONI IN ROMANIA : IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA DEL TAR LAZIO GARANTENDO LA PERMANENZA DEGLI APPELLANTI NELLE GRADUATORIE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

Ulteriore pronuncia di accoglimento della Sesta Sezione del Consiglio di Stato n.3912 del 2 luglio 2020 , di poco fa con riferimento all’appello patrocinato dall’Avv. Maurizio Danza del Foro di Roma, a favore di docenti in possesso di titolo di abilitazione conseguito in Romania, che ha sospeso la sentenza breve di rigetto  del Tar Lazio Sez. III Bis. n°14350 del 2019

In particolare il ricorso era stato presentato per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ad oggetto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia ,dell’ avviso MIUR n. 5636/2019 , del rigetto delle istanze dei ricorrenti, finalizzate al riconoscimento del titolo conseguito in Romania e che secondo il MIUR, non soddisfaceva i requisiti giuridici per il riconoscimento della qualifica professionale di docente ai sensi della Direttiva 2005/36/CE  ;

Il Consiglio di Stato si è pronunciato positivamente considerando che: a) la questione concernente l’idoneità del titolo posseduto dalla parte appellante per la partecipazione ai concorsi per il reclutamento di personale docente è già stata positivamente scrutinata, con decisioni favorevoli alle parti private (ex plurimis, da ultimo, Cons, Stato, Sez. VI, ord. 21/5/2020 n. 2770 e 12/6/2010, n. 3413); b) è parimenti rilevante il pregiudizio vantato, dovendosi assicurare la permanenza dell’appellante nella graduatoria della procedura concorsuale.

Per tali motivi ha accolto l’istanza cautelare (Ricorso numero: 3293/2020) e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza impugnata, e fissando per l’ulteriore trattazione la pubblica udienza del 14/1/2021

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