WEBINAR SUGLI EMENDAMENTI IN TEMA DI DIMENSIONAMENTO DELLE SCUOLE ITALIANE IN UNIONI MONTANE, PICCOLE ISOLE E AREE GEOGRAFICHE E CARATTERIZZATE DA SPECIFICITÀ LINGUISTICHE : ASSEGNARE PIU’ DIRIGENTI A TEMPO INDETERMINATO

Di particolare interesse il webinar organizzato oggi 11 maggio dal Comitato dei dirigenti vincitori del concorso dirigenti scolastici del concorso 2017, rappresentato dal prof. Giovanni Tosiani, a cui sono intervenuti l’Avv. Maurizio Danza Docente di Diritto del Lavoro presso “Università Mercatorum e l’On. le Paolo Russo Componente della  Permanente della Commissione Bilancio presso la Camera dei deputati . In particolare, dopo l’introduzione da parte dell’Avv. Maurizio Danza delle proposte di emendamento da parte del Coordinamento dei neo dirigenti, si è dibattuto in particolare dell’esame degli emendamenti proposti in 7ª Commissione permanente  del Senato, al testo oggetto di conversione in legge del decreto‐legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione dell’a.s. 2019/20, l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/21 e sullo svolgimento degli esami di Stato (1774).

Il dibattito su cui si è incentrata la discussione dei numerosi neo dirigenti intervenuti, ha interessato il comma 5 art. 19 della legge 111/2011, secondo cui “ a partire dagli “anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 600 unità, ridotto fino a 400 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato. Le stesse sono conferite in reggenza a dirigenti scolastici con incarico su altre istituzioni scolastiche autonome”.

 A tal proposito, secondo il Prof. Tosiani la disposizione summenzionata ed inserita nella Legge Finanziaria n. 111/2011, ha avuto come conseguenza la perdita dell’autonomia di molte istituzioni scolastiche poste nei comuni montani, piccole isole e aree caratterizzate da specificità linguistiche, aggiungendo altresì  che “ Appare di rilevanza sociale che le autonomie scolastiche in queste aree vengano mantenute al fine di salvaguardare le esigenze territoriali, implementare il ruolo della scuola come snodo culturale e sociale, favorire la crescita culturale e garantire a tutti i cittadini la presenza delle istituzioni nel territorio.

Gli emendamenti proposti e su cui si chiede il sostegno, prevedono che “il dimensionamento scolastico venga portato, come previsto dalla precedente legge, da 600 a 500 unità per tutti gli istituti. Per le istituzioni scolastiche site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche tale limite è eliminato.

Tali proposte, secondo cui “ in ogni istituto scolastico deve essere sempre garantita la presenza di un Dirigente Scolastico in grado di presidiare quotidianamente le attività che vi si svolgono a garanzia della salute e della sicurezza della popolazione scolastica, permetterebbero altresì di perseguire l’eliminazione delle classi pollaio. Anche l’On.le Paolo Russo ha espresso vivo apprezzamento per le proposte del Coordinamento in merito alle proposte di emendamento, riservandosi le opportune iniziative anche presso la Commissione competente della Camera di cui fa parte.

UFFICIO STAMPA FSI USAE SCUOLA