ABILITATI IN ROMANIA CI RISIAMO: IL TAR LAZIO SI OPPONE INGIUSTIFICATAMENTE ALLA RIAMMISSIONE AL CONCORSO RISERVATO DEL D.D.G. N°85/2018 E DISPONE UN NUOVO RINVIO

Desta sorpresa la singolare ordinanza del TAR Lazio sez.III bis del 30 aprile 2020 con cui,  alfine di limitare le legittime richieste di riammissione alle procedure concorsuali  del concorso riservato docenti di cui al D.D.G. n°85/2018 per la Regione Lombardia , non solo si richiedono ai ricorrenti i decreti di diniego delle istanze di riconoscimento del MIUR , peraltro già sospesi dal Consiglio di Stato con ordinanza n °92/202, unitamente alla sentenza di primo grado del TAR , ma addirittura si ipotizza un vizio di notifica al controinteressato del tutto insussistente, contrariamente a quanto deciso dalla stessa sezione  con due recenti pronunce  emanate a febbraio in riferimento a casi  identici  ( cfr. sentenza n° 1594/2020 e n° 1604 del 6 febbraio 2020 che ha annullato lo stesso decreto di esclusione della USR Lombardia n°3272/2019  ) , nelle quali il Collegio ha accolto i ricorsi sempre con riferimento allo stesso concorso riservato, senza sollevare alcuna eccezione né di merito né di notifica – così l’Avv. Maurizio Danza che aggiungepurtroppo dobbiamo constatare come molte volte gli atti impugnati neanche vengono letti  atteso che, il decreto della USR Lombardia n°3272/2019  da Noi sottoposto al giudizio del Tar è un elenco di depennati dalla procedura concorsuale per mancanza di titolo e non una graduatoria concorsuale, nessuno dei quali può essere ritenuto” controinteressato” non vantando alcun interesse contrario al mantenimento della situazione attuale,  e cioè alla conservazione dell’atto impugnato per cui è richiesta la notifica ( cfr. art. 41c.p.a.).

In senso conforme tra le numerosissime, la sentenza del Consiglio di Stato sez.VI 11 luglio 2013 n°3747, secondo cui“ Nel caso delle procedure concorsuali, la giurisprudenza di questo Consiglio di Stato, da cui non vi è motivo di discostarsi, ha affermato che quando sono in corso di espletamento, «non essendo ancora stata stilata la graduatoria definitiva, vi è ancora incertezza riguardo ai nominativi dei vincitori, non sono ravvisabili posizioni di controinteresse in senso tecnico giuridico in sede di impugnazione del provvedimento di esclusione di taluno dei candidati, posto che non risulta sufficientemente differenziata la posizione degli altri partecipanti, non ancora utilmente selezionati» (Cons. Stato, VI, 24 novembre 2011, n. 6206; 26 gennaio 2009, n. 348; 15 dicembre 2009, n. 7945; ).Da quanto esposto consegue che l’eventuale mancato perfezionamento della notificazione nei confronti di taluno dei controinteressati non costituisce causa di invalidità della sentenza adottata “.

Orbene, come si evince chiaramente dalla suindicata sentenza del Consiglio di Statopronunciatasi con specifico riferimento a concorsi per docenti e che smentisce quanto  riportato nella ordinanza del TAR Lazio-Roma del 30 aprile 2020 , la figura del controinteressato è rinvenibile nelle procedure concorsuali, quando la richiesta di reinserimento dei ricorrenti ha l’effetto di alterare la graduatoria comportando una modifica dell’ordine di collocazione all’interno della stessa  : orbene nel caso di specie, desta sorpresa l’adombrato ed inesistente vizio di notifica al controinteressato , atteso che è di tutta evidenza che il decreto della USR Lombardia impugnato innanzi al TAR Lazio  non costituisce una graduatoria concorsuale, cioè un elenco di candidati ordinato in base alla propria posizione  e punteggio , ma esclusivamente una lista di depennati dalla procedura per mancanza di titolo conseguito in Romania, senza alcun riferimento né ad un punteggio né ad una posizione occupata in graduatoria ; per tali ragioni,  nessuno dei nominativi ha la qualifica di “controinteressato” che comporta la necessità di ulteriore notifica secondo  l’art.41 del c.p.a.

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