PRECISAZIONI IN MERITO ALL’ARTICOLO PUBBLICATO SUL CORRIERE DELLA SERA CON RIFERIMENTO ALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO RIFERITA AGLI ABILITATI IN ROMANIA

Ci preme pubblicare talune precisazioni a nome di Raffaele Nucera, rappresentante FSI USAE SCUOLA ESTERO in merito all’articolo di Orsola Riva, pubblicato sul Corriere della Sera con riferimento alla pronuncia del Consiglio di Stato del 20 aprile 2020 che denota come numerose informazioni riprese da numerose testate giornalistiche, siano frutto del “sentito dire” piuttosto che di un attenta e oggettiva verifica delle fonti di informazioni, in merito all’abilitazione docente in Romania : ciò alfine di evitare facili e rituali generalizzazioni.

In primo luogo si precisa che il titolo non corrisponde alla realtà processuale, atteso che non risulta in alcun modo nella sentenza del Consiglio di Stato pronunciatosi nel procedimento patrocinato dall’Avv. Maurizio Danza del Foro di Roma che “ i Giudici di Palazzo spada hanno accolto il ricorso di un docente contro il MIUR che non voleva riconoscere l’abilitazione conseguita a pagamento in Romania : il termine pagamento non risulta in alcun modo utilizzato dalla Sesta sezione del Consiglio di Stato nella sentenza .

In secondo luogo appare doveroso chiarire che, i docenti abilitati possono espletare la professione di docente parimenti ai cittadini della Romania ( Stato membro dell’Unione Europea ) mediante concorso pubblico “Concursuri Cadre Didactice”, indetto ogni anno in Romania, a cui i cittadini italiani partecipano regolarmente.

Infine, appare opportuno precisare altresì, che presupposto per l’ammissione al percorso abilitante in Romania è il possesso della laurea ed il riconoscimento della stessa, attraverso un complesso iter di equiparazione con la laurea rumena, prevedente una attestazione di equivalenza da parte del CNRED organo nazionale del Ministero della Educazione Nazionale della Romania.

Tali precisazioni appaiono doverose, atteso che la Federazione, nonostante il silenzio generale delle sigle sindacali, è l’unica che si è occupata sin dal 2018 della tutela degli abilitati in Romania lesi dal MIUR, che non ha mai riconosciuto la validità della abilitazione all’insegnamento, se  non a seguito delle recenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno stigmatizzato altresì la palese violazione della Direttive europea  n°36/2005 e dei principi della Corte di Giustizia Europea da parte del Ministero.

 

UFFICIO STAMPA FSI USAE SCUOLA