MANCANZA DEL TITOLO PRESCRITTO PER L’ACCESSO ALLE GRADUATORIE 
Può anche verificarsi il caso di docenti che siano inseriti nelle GAE o Graduatorie d’istituto con riserva a seguito di provvedimento giudiziario favorevole (ordinanza cautelare, decreto monocratico o sentenza non ancora divenuta definitiva), che in virtù di tale inserimento siano convocati e prestino servizio ma che vengano successivamente depennati a causa di un provvedimento giudiziario di segno opposto.
Orbene, così come evidenziato da diverse note degli Uffici Scolastici Provinciali:

il servizio eventualmente svolto sulla base delle graduatorie ad esaurimento e/o graduatorie d’istituto di I fascia per la classe di concorso EEEE, è da ritenersi privo di validità giuridica, se prestato senza il prescritto titolo di accesso alle graduatorie stesse”.

Le note si riferiscono a docenti inseriti nelle GAE con riserva in seguito a ordinanze cautelari e depennati successivamente in seguito a sentenza di merito. Lo stesso principio è parimenti applicabile anche a chi, inserito con riserva nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto in virtù del presunto valore abilitante del diploma ITP, è stato o verrà successivamente depennato.

Ai sensi dell’articolo 2126 C.C. 1° comma, restano salvi i diritti patrimoniali acquisiti dalla docente in seguito alla conclusione del contratto in quanto “se il lavoro è stato prestato con violazione di norme poste a tutela del prestatore di lavoro, questi ha in ogni caso diritto alla retribuzione“.
Secondo l’opinione della giurisprudenza, infatti, tale norma “tutela il contenuto economico e previdenziale del rapporto di fatto, mentre non attribuisce rilevanza giuridica al suo svolgimento anche in funzione degli ulteriori sviluppi di carriera“. Da ciò quindi emergerebbela non rilevanza del serviziosvolto durante il rapporto di lavoro venuto meno.