SOSTEGNO IN ROMANIA. IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE L’APPELLO CAUTELARE DEGLI SPECIALIZZATI SUL SOSTEGNO E SOSPENDE L’AVVISO MIUR N 5636/2019 E I DECRETI DI ESCLUSIONE DAL CONCORSO RISERVATO

Di poco fa la notizia dell’accoglimento da parte del Collegio della VI Sez del Consiglio di Stato, dell’appello cautelare patrocinato dall’Avv. Maurizio Danza del Foro di Roma, a favore degli specializzati sul sostegno che ha revocato la ordinanza di rigetto n.5615 del 3 settembre 2019 emanata dal Tar Lazio Sez. III Bis .

Il Consiglio di Stato ha accolto dunque le richieste di sospensiva avanzate nel ricorso introduttivo dall’Avv. Maurizio Danza per l’annullamento e riforma dell’ORDINANZA N. 5615 del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sez. III BIS, con cui era stata respinta la richiesta cautelare di sospensione : dell’ avviso MIUR n. 5636/2019 del 2 aprile 2019 di rigetto delle istanze dei ricorrenti finalizzate al riconoscimento della specializzazione per l’ insegnamento sul sostegno in Italia ; dei decreti individuali di rigetto comunicati ai ricorrenti ; dei decreti di esclusione dei ricorrenti dalle procedure concorsuali riservate di cui al D.D.G. n.85/201 disposti dalle USR sulla base dell’avviso n 5636 del 2 aprile 2019;

Il Consiglio di Stato con ordinanza n.5781 del 21 novembre 2019 ha motivato l’accoglimento sostenendo che le questioni di fatto e di diritto implicate nella presente controversia (relativa alle condizioni giuridiche per il riconoscimento in Italia del titolo abilitante conseguito in Romania) richiedono approfondimenti incompatibili con il carattere sommario tipico della presente fase cautelare”; il Collegio ha aggiunto altresì che “in considerazione del carattere seriale della presente controversia e della necessità di verificare con piena cognizione se la formazione somministrata ai ricorrenti corrisponda a quella certificata dall’omologo Ministero dell’Educazione rumeno per i propri cittadini  e se il meccanismo europeo di riconoscimento dei titoli professionali per l’accesso a una professione regolamentata sia stato correttamente applicato dall’Amministrazione italiana, e che dunque va disposta la sollecita definizione del giudizio nel merito, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a.;

Ha infine stabilito che le spese dei due gradi del giudizio cautelare vanno compensate;

 

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