FSI USAE Scuola al Consiglio nazionale del 22 novembre: risorse insufficienti per il rinnovo del contratto scuola nella legge di bilancio e nessuna proposta per valorizzare la scuola italiana.

Siamo contrari alle politiche del Governo in materia di istruzione che, nella legge di bilancio da una parte propone solo 1,7 miliardi di euro, sostanzialmente un aumento stipendiale pari all’1,9 per cento lordo per 23 euro per il 2019 pari a 14 euro netti -,dall’altra si limita a proporre una manovra fiscale con la previsione di una flat tax per i docenti pari al 15% -così il Coordinatore Nazionale di FSI USAE Scuola Prof. Maurizio Danza, che aggiunge- “ è evidente come la manovra contenga esclusivamente tagli ai finanziamenti, riducendo per 60 milioni di euro le risorse alla didattica nonché alla ristrutturazione degli edifici scolastici, trasformando di fatto l’alternanza in orientamento al lavoro irrimediabilmente compromessa”. Inoltre, prosegue il Coordinatore Nazionale, “ il Ministro non propone nessuna soluzione in merito alle problematiche emergenti, tra cui quella dei diplomati magistrali esclusi dal concorso riservato, nonché dei numerosi abilitati in Romania ancora in attesa di decreto di riconoscimento della professione docente “ .

Queste, le proposte che presenteremo oggi al Consiglio Nazionale di FSI USAE che si terra a Roma, e che consegneremo al Ministro dell’Istruzione in un documento nell’incontro del 13 dicembre, insistendo tra l’altro, per “la stabilizzazione degli assistenti facenti funzione in DSGA, interventi in merito al fenomeno delle aggressioni ai docenti ormai insostenibile, e la revisione del rapporto alunni e classi, alfine di realizzare una scuola di qualità”.

UFFICIO STAMPA FSI USAE SCUOLA