Ricorso per l’ inserimento in II° fascia abilitati estero: il TAR pur non accogliendo l’istanza cautelare, rileva l’inerzia del MIUR per il mancato riconoscimento della abilitazione da perseguire con l’attivazione del rimedio del silenzio ex art. 31 cpa

In riferimento al procedimento n.8677/2018 per l’ammissione negli elenchi aggiuntivi alla II fascia di cui al DDG n.784/2018, patrocinato dall’Avv. Maurizio Danza , dalla ordinanza n.6268/2018 si legge che il TAR Lazio pur non accogliendo la istanza cautelare, rileva “l’inerzia del Ministero nella conclusione del procedimento di riconoscimento può essere censurata mediante l’attivazione del rimedio del silenzio ex art 31 c.p.a.”  In sostanza il Collegio della Sez.III bis pur non chiarendo come mai i docenti abilitati all’estero, anche dopo  lo spirare dei 120 gg previsti dal D.lgs.n.206/2007 per il riconoscimento della abilitazione, debbano continuare ad essere esclusi dalle c.d. finestre annuali con pregiudizio del diritto al conferimento di supplenze brevi, suggerisce ai ricorrenti di utilizzare lo strumento di accertamento del comportamento del MIUR del tutto illegittimo, finalizzato a sanzionarne il silenzio . Nel riservarci ogni valutazione in merito ad un eventuale  ricorso al Consiglio di Stato per l’ammissione con urgenza negli elenchi aggiuntivi alla II fascia, si fa presente che il procedimento proseguirà nel merito, fino alla sua definizione .

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