FSI – USAE SCUOLA 5 FEBBRAIO 2018. LA SENTENZA DEL TAR LAZIO N. 11053 DEL 6 NOVEMBRE 2017 IN MERITO ALLE ABILITAZIONI CONSEGUITE ALL’ ESTERO , CONDANNA IL MIUR A PRONUNCIARSI PER VIOLAZIONE DEI TERMINI DEL PROCEDIMENTO , MA NON A RICONOSCERE LA ABILITAZIONE. OCCORRE PRIMA DIFFIDARE IL MIUR PERCHE’ SI ESPRIMA NEL MERITO.

Va menzionata la sentenza del TAR Lazio-Roma n. 11053 del 6 novembre 2017 che si è pronunciato in riferimento alle istanze presentate al MIUR dai docenti abilitati all’estero, per il riconoscimento del titolo rilasciato in Romania, secondo la Direttiva 2013/55/CE ( di modifica della Direttiva 2005/36/CE), e conseguente esercizio della professione docente.

In sostanza il TAR nel ritenere che “il silenzio serbato dall’amministrazione sia illegittimo per violazione e falsa applicazione dell’art. 2, L. 241/1990 e dell’art. 16 D.lgs. n. 206/2007 condanna il MIUR “a pronunciarsi nel termine di giorni quindici dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa, se più breve, della presente sentenza e che, in caso di ulteriore protrarsi del silenzio, viene nominato sin d’ora Commissario ad acta il Prefetto di Roma pro tempore o un suo delegato”, così il Coordinatore Nazionale FSI SCUOLA/USAE  Prof. Maurizio Danza.

La pronuncia pur collocandosi nel solco dell’ orientamento giurisprudenziale che considera illegittimo il comportamento della pubblica amministrazione, che non rispetta i termini del procedimento ( nel caso di specie i 120 gg dell’art. 16 D.lgs. n. 206/2007), tuttavia non affronta il merito della questione, ben nota ai docenti abilitati in Romania, della illegittimità della richiesta del MIUR di una integrazione documentale riferita al c.d. certificato “Adeverinta” e consistente nella pretesa di una  “ regolare attestazione della competente autorità in Romania sul valore legale della formazione posseduta”, secondo la Direttiva Comunitaria n. 2005/36, “nelle stesse modalità e dalla stessa autorità” con cui viene rilasciata una dichiarazione di conformità ai cittadini rumeni per il riconoscimento della professione di docente in Italia!

Ad ogni buon conto, tuttavia , sono trascorsi 3 mesi dalla sentenza e non ci risulta che né il MIUR, né il Commissario ad acta indicato dal TAR Lazio, abbiano sciolto la riserva in riferimento al caso di cui alla pronuncia.

Per tali motivi non possiamo che continuare a suggerire ai docenti che hanno presentato domanda al MIUR per il riconoscimento del titolo rilasciato in Romania, secondo la Direttiva 2013/55/CE ( di modifica della Direttiva 2005/36/CE), e conseguente esercizio della professione docente, ad aderire alla Nostra iniziativa per la presentazione di diffida collettiva o individuale al MIUR perché si esprima attraverso un provvedimento , o di accoglimento o di rigetto motivato come previsto dall’art.3 della L.n.241/1990, entro i termini previsti e stigmatizzati proprio nella pronuncia; solo successivamente adiremo il TAR per ottenere una pronuncia nel merito.

Per informazioni scrivere a fsi.scuola@libero.it o avvdanza@libero.it

UFFICIO STAMPA FSI SCUOLA-USAE